COD: Cod. SD- Specchiera Dorata.

Specchiera Dorata

Provenienza: Belgio, famiglia Meroode
Epoca: XVII secolo

Provenance: Belgium, Meroode family
Period: 17th century

Provenance: Belgique, famille Meroode
Epoque: 17ème siècle

Importante e monumentale specchiera in legno magistralmente scolpito, intagliato e dorato a foglia oro, eseguita su disegno di Gian Lorenzo Bernini, Roma, XVII secolo.
Dimensioni : Altezza 280 cm x Lunghezza 110 cm x Profondità 20 cm
I disegni preparatori della specchiera sono conservati al Metropolitan Museum of New York.
La specchiera è animata nella parte bassa da due satiri che sembrano reggere tutto l'accurato viluppo fogliaceo di mirto rampicante che avvolge interamente la specchiera. Alla vorticosa decorazione fogliacea si contrappone la battuta lineare e liscia, che sembra proprio fungere da montante per le foglie rampicanti, il tutto in una piacevole vitalità d'insieme, dalla forte connotazione scultorea prima ancora che funzionale di specchiera. La robusta presenza della pianta di mirto, fedelmente riprodotta con un naturalismo sorprendente, è un mirabile capolavoro di intaglio ligneo, un vero e proprio apparato scenico trionfo di virtuosismo tecnico en plein esprit barocco volto allo stupore dello spettatore. L'ebanisteria romana del seicento, soprattutto nella mobilia, ha toccato vette inarrivabili arrivando a delieare tutti i caratteri distintivi del barocco romano abilmente recepito anche dalle corti europee, assolutiste e fastose come quella del re di Francia, Luigi XIV.
Nell'antichità, il mirto (Myrtus communis) era pianta sacra a Venere, in quanto si riteneva che la dea, appena nata dalla spuma del mare, si fosse rifugiata in un boschetto di mirti per nascondersi alla vista di un satiro. Ecco spiegata l'attinenza tra i due esseri mitologici e questa mitica pianta emblema della macchia mediterranea.
Dobbiamo immaginare la presenza di questo sfarzoso complemento d'arredo in un sontuoso palazzo d'epoca romano, probabilmente disposto su una console a dare lustro e lucentezza a tutto l'ambiente.
In ottimo stato di conservazione. Per ulteriori informazioni sull'oggetto esposto e più specificatamente in merito ad una comprensione più esaustiva dello stato di conservazione vi consigliamo di contattarci telefonicamente. Vi ricordiamo inoltre che è possibile visionare di presenza le opere nella nostra galleria di Napoli in Piazza San Pasquale 8/9 previo appuntamento con il titolare.
A norma di legge rilasciamo un certificato di autenticità.
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Important and monumental mirror in wood masterfully carved, carved and gilded with gold leaf, made from a design by Gian Lorenzo Bernini, Rome, 17th century.
Dimensions: Height 280cm x Length 110cm x Depth 20cm
The preparatory drawings of the mirror are kept at the Metropolitan Museum of New York.
The mirror is animated in the lower part by two satyrs who seem to hold all the accurate leafy tangle of climbing myrtle that completely envelops the mirror. The swirling foliage decoration is contrasted by the linear and smooth stop, which seems to act as an upright for the climbing leaves, all in a pleasant overall vitality, with a strong sculptural connotation even before being functional as a mirror. The robust presence of the myrtle plant, faithfully reproduced with surprising naturalism, is an admirable masterpiece of wood carving, a real triumph of technical virtuosity en plein esprit baroque aimed at the amazement of the spectator. Seventeenth-century Roman cabinet making, especially in furniture, reached unattainable heights, delineating all the distinctive features of the Roman Baroque skilfully received even by European courts, absolutist and sumptuous like that of the King of France, Louis XIV.
In ancient times, the myrtle (Myrtus communis) was a sacred plant to Venus, as it was believed that the goddess, just born from the foam of the sea, had taken refuge in a myrtle grove to hide from the sight of a satyr. This explains the connection between the two mythological beings and this mythical plant emblem of the Mediterranean scrub.
We must imagine the presence of this sumptuous piece of furniture in a sumptuous Roman building, probably placed on a console to give luster and shine to the whole environment.
In excellent condition. For more information on the exhibited object and more specifically regarding a more comprehensive understanding of the state of conservation, we recommend that you contact us by phone. We also remind you that it is possible to view the works in presence in our gallery in Naples in Piazza San Pasquale 8/9 by making an appointment with the owner.
By law we issue a certificate of authenticity.
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Importante e monumentale specchiera in legno magistralmente scolpito, intagliato e dorato a foglia oro, eseguita su disegno di Gian Lorenzo Bernini, Roma, XVII secolo.
Dimensioni : Altezza 280 cm x Lunghezza 110 cm x Profondità 20 cm
I disegni preparatori della specchiera sono conservati al Metropolitan Museum of New York.
La specchiera è animata nella parte bassa da due satiri che sembrano reggere tutto l'accurato viluppo fogliaceo di mirto rampicante che avvolge interamente la specchiera. Alla vorticosa decorazione fogliacea si contrappone la battuta lineare e liscia, che sembra proprio fungere da montante per le foglie rampicanti, il tutto in una piacevole vitalità d'insieme, dalla forte connotazione scultorea prima ancora che funzionale di specchiera. La robusta presenza della pianta di mirto, fedelmente riprodotta con un naturalismo sorprendente, è un mirabile capolavoro di intaglio ligneo, un vero e proprio apparato scenico trionfo di virtuosismo tecnico en plein esprit barocco volto allo stupore dello spettatore. L'ebanisteria romana del seicento, soprattutto nella mobilia, ha toccato vette inarrivabili arrivando a delieare tutti i caratteri distintivi del barocco romano abilmente recepito anche dalle corti europee, assolutiste e fastose come quella del re di Francia, Luigi XIV.
Dans les temps anciens, le myrte (Myrtus communis) était une plante sacrée pour Vénus, car on croyait que la déesse, tout juste née de l'écume de la mer, s'était réfugiée dans une myrte pour se cacher de la vue d'un satyre. Ceci explique le lien entre les deux êtres mythologiques et cette plante mythique emblème du maquis méditerranéen.
Il faut imaginer la présence de ce somptueux meuble dans un somptueux édifice d'époque romaine, probablement posé sur une console pour donner de l'éclat et de la brillance à l'ensemble de l'environnement.
En excellent état. Pour plus d'informations sur l'objet exposé et plus particulièrement pour une compréhension plus complète de l'état de conservation, nous vous recommandons de nous contacter par téléphone. Nous vous rappelons également qu'il est possible de voir les œuvres en présence dans notre galerie à Naples sur la Piazza San Pasquale 8/9 en prenant rendez-vous avec le propriétaire.
Conformément à la loi, nous délivrons un certificat d'authenticité.

Peso 70 kg
Altre Informazioni

In ottime condizioni.
Dimensioni: 280 x 110 x 20 cm⁠

In excellent condition.
Dimensions: 280 x 110 x 20 cm⁠

En excellent état.
Dimensions : 280 x 110 x 20 cm⁠